@Blimunda – Atellane a Busdòfia (frammento dalle “Cronache di Agrùmia” – giugno 2020)

“A Busdòfia – nel cui madido territorio sorge Agrùmia, e sorgono Cacuminale, Squatrata, Ferùcola e altri disadorni borghi – resiste pur sempre la maligna ragnatela, la sozza rete ben rappezzata già dal Venerabile: a garbugli, a grovigli, a groppi, a nodi la rete si estende ovunque nella Bassura.
E tutto in lei si avviluppa (politica ricchezza gazzette) e prolifera come flora mostruosa.
E tutti in lei si impigliano (borgomastri notabili papabili) e si accomodano come tarantole pasciute.
Qui impera il gusto del quattrino e del potere, l’orgasmo di mestare e rimestare, la libidine del fango e del veleno: e un’ignoranza che mozza il fiato. Qui, ormai, basta uscir di casa per incontrare – talvolta anche tutti insieme – Maccus, Bucco, Pappus e Dossennus”.

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